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Il Parco delle Cave

Nel cuore dell’entroterra salentino, tra distese d’ulivi e cieli ampi, si apre un paesaggio unico, fatto di vuoti che raccontano pieni: è il Parco delle Cave di Cursi, un mosaico stratificato di memoria, materia e visioni future.
Siamo nella zona delle Serpentane, nel cuore del bacino estrattivo della Pietra Leccese, tra Cursi e Melpignano: un territorio forgiato dalla bellezza e dalla fatica, dove la pietra calcarea, per la sua duttilità e plasmabilità, ha fatto la fortuna del Barocco leccese. Qui, la campagna salentina si presenta in una veste inusuale e straordinaria: giardini di pietra, cave dismesse dove la natura si è riappropriata dei suoi spazi, accanto a cave ancora attive e a un’archeologia industriale che ha tanto da raccontare.
Le cave – alcune ancora operanti, altre trasformate in cantieri museali, laboratori di arte contemporanea, installazioni – compongono oggi un vero e proprio parco diffuso, un paesaggio cavato che si estende per chilometri attorno al borgo. È qui che la pietra madreporica e dorata ha dato forma a chiese, piazze, case e destini, scolpendo la vita di generazioni di cavamonti.
Camminando tra questi solchi antichi, si ritorna indietro nel tempo. Gli antichi tagli incisi sulla pietra “cu lu zoccu” – testimonianza del piccone che colpo dopo colpo cavava la roccia – parlano di mani forti e corpi stanchi, della fatica che impregnava ogni giornata alla “serra”, quando ancora non esistevano macchinari o sistemi tecnologici avanzati. Lungo il percorso si incontrano antiche segherie abbandonate, un tempo usate per tagliare manualmente i “pizzotti”, da cui si ottenevano le celebri “chianche”. Se ci si ferma ad ascoltare, sembra quasi di udire ancora il fischio delle seghe e le voci degli uomini che lavoravano, bianchi di “piuma” – la polvere sottile della pietra – che volava dappertutto, specie nei giorni di vento.
Questa è un’archeologia industriale che parla al cuore e alla memoria. Eppure, non è solo un luogo del passato: nei giorni feriali, si sente ancora il fermento lavorativo, il rombo dei camion, il ruggito dei macchinari, il suono vivo della pietra che viene estratta, tagliata, lavorata. Accanto alle cave dismesse convivono quelle ancora attive, in una continuità di gesti e saperi che non si è mai interrotta.
Il Parco è diventato così un museo a cielo aperto, dove si leggono le stratificazioni delle lavorazioni antiche e si contemplano fossili e reperti paleontologici, silenziose tracce del mare che un tempo avvolgeva queste terre.
Negli ultimi decenni, grazie all’impegno dell’Amministrazione comunale e dell’Ecomuseo della Pietra Leccese, il paesaggio si è trasformato da spazio di estrazione a spazio di restituzione culturale. Eventi, percorsi partecipativi, progetti artistici e riflessioni collettive hanno restituito alle cave una nuova voce.
Il Parco delle Cave diventa oggi il cuore pulsante di un’idea diversa di turismo e cultura: lento, esperienziale, consapevole. Un turismo che non attraversa i luoghi, ma li abita. Che non consuma, ma intreccia relazioni, accende sguardi, riattiva comunità.
Una passeggiata al suo interno regala lo stupore della scoperta continua. Il paesaggio muta con le stagioni, con la luce, con i colori del cielo. Si osservano luoghi mai uguali e sempre diversi, si raccolgono frammenti di una storia che affonda le radici nei secoli e si apre al domani.
Il Parco delle Cave è oggi simbolo di un nuovo patto tra uomo e territorio: un invito a riscoprire le radici attraverso lo sguardo del presente, a progettare futuro senza cancellare memoria. E nel silenzio delle cave, tra le ombre scolpite dal sole, si ascoltano le storie di chi è rimasto, di chi torna, di chi immagina – in queste ferite del paesaggio – luoghi di bellezza, conoscenza e comunità.

Indirizzo
Via delle Forze Armate, Via Broggini, Via Pompeo Marchesi, Via Caldera - 73020 Cursi (LE)
Orari di apertura
Accesso libero e gratuito, non recintato
Servizi offerti
- Percorsi naturalistici e storici
- Eventi culturali e passeggiate guidate
- Accesso a cave dismesse e giardini
- Aree picnic e spazi per eventi all'aperto
Beni di maggior rilevanza
- Cave dismesse di pietra leccese
- Giardini spontanei e flora locale
- Percorsi storici legati all'estrazione della pietra
- Installazioni artistiche temporanee
- Eventi come “Caminanti” che esplorano il paesaggio e la storia locale

Palazzo De Donno

Centro Storico di Cursi