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Palazzo De Donno

con Biblioteca e Ipogeo

Palazzo De Donno è un simbolo della storia e della cultura di Cursi, un esempio significativo dell’architettura salentina. Il palazzo si sviluppa su tre livelli: ipogeo, pianoterra e primo piano. La sua costruzione è stata segnata da due fasi principali nel XIX secolo, molto ravvicinate nel tempo. La prima fase ha visto la realizzazione di alcuni magazzini al piano terra, mentre l’ipogeo era ancora destinato a deposito. La ristrutturazione recente ha permesso di riportare alla luce un frantoio ipogeo, uno dei tratti distintivi di questa storica struttura.
Nel 1745, Palazzo De Donno apparteneva al feudatario locale, il Principe Cicinelli, per poi essere acquistato da privati insieme al resto dello stabile. Negli anni Ottanta del XX secolo, il Comune di Cursi ha acquisito il palazzo con l’obiettivo di trasformarlo in un centro culturale per la comunità. Il piano terra oggi ospita una sala convegni, un punto informazioni turistiche, spazi per eventi di vario genere, come teatro, musica, danza e cinema, nonché residenze artistiche e laboratori. Una vasta ala del piano terra è dedicata alla cucina di comunità, che supporta le attività enogastronomiche e sociali. Il giardino esterno, con il suo verde rigoglioso, offre un ambiente ideale per eventi all’aperto e momenti di aggregazione.
Al primo piano, il palazzo ospita la Biblioteca “Antonio L. Verri” e gli spazi dedicati alla lettura e alla cultura. L’intero complesso è un punto di riferimento per il territorio, non solo per la sua storia architettonica, ma anche come spazio polifunzionale aperto alla comunità e alla cultura.

Il Frantoio Ipogeo

Il frantoio ipogeo di Palazzo De Donno è una delle perle di questa storica residenza, un luogo che conserva la memoria delle antiche tradizioni agricole e artigianali del Salento. Risalente al XVIII secolo, il frantoio è stato riqualificato e oggi ospita esposizioni e attività legate alla pietra leccese e alla storia del territorio. Originariamente utilizzato per la lavorazione dell’olio, il frantoio si sviluppa in diversi vani che un tempo erano utilizzati per la macinazione delle olive. La riorganizzazione strutturale avvenuta nei primi anni 2000 ha reso lo spazio ancora più affascinante, con l’inserimento di una cupola poggiante su pilastri che sorreggono archi, un elemento architettonico tradizionale che riflette il fermento lavorativo di un’epoca passata.
Oggi il frantoio ipogeo ospita la collezione permanente “Oggetti della Memoria”, una raccolta di manufatti legati alla tradizione della pietra leccese e alla sua lavorazione. Inoltre, il frantoio è sede di mostre temporanee, eventi e attività culturali promosse dall’Ecomuseo della Pietra Leccese di Cursi. Tra le esposizioni più rilevanti c’è la mostra “Stone Stories”, che racconta la storia e il rapporto tra la pietra di Puglia e la grande architettura contemporanea, attraverso le opere di noti designer e architetti internazionali, tra cui Ugo La Pietra, Alvaro Siza e Steven Holl. Il frantoio rappresenta dunque un punto di incontro tra la memoria storica e la modernità, un luogo dove passato e presente si intrecciano in un affascinante racconto culturale.

La Biblioteca "Antonio L. Verri"

La Biblioteca “Antonio L. Verri” si trova al primo piano di Palazzo De Donno ed è un importante centro di cultura e conoscenza per la comunità di Cursi e oltre. Il cuore pulsante della biblioteca è il “Fondo Antonio L. Verri”, una collezione unica di manoscritti, libri, riviste e opere d’arte che il poeta Antonio L. Verri ha donato negli anni Novanta. Questo fondo include materiali preziosi che offrono uno spunto per approfondire le tendenze letterarie postmoderne e d’avanguardia, temi cari a Verri stesso. Il fondo, conservato in una sala dedicata, è una risorsa fondamentale per studiosi e appassionati di letteratura e arte, ed è oggetto di un progetto di digitalizzazione che mira ad ampliarne l’accesso e a farne un centro di studi letterari e artistici.
La biblioteca è un ambiente accogliente e luminoso, recentemente ristrutturato, che offre ampi spazi per la lettura e lo studio. Al suo interno si trovano anche una caffetteria, che funge da punto di incontro e ristoro per i visitatori, e un’area residenziale per artisti e studiosi, che possono soggiornare nella struttura durante il loro periodo di ricerca o residenza. Inoltre, la biblioteca ospita eventi culturali, presentazioni di libri e laboratori didattici, facendo di Palazzo De Donno un centro vitale di aggregazione culturale e intellettuale. Il suo ruolo si estende oltre quello di un semplice luogo di conservazione del sapere: è un punto di riferimento dinamico per la cultura locale e un centro di esperienze e scambi.

Indirizzo
Piazza Papa Pio XII, 42 - 73020 Cursi (LE)
Orari di apertura
Apertura su prenotazione
Servizi offerti
- Spazi per eventi culturali e sociali
- Biblioteca comunale
- Cucina di comunità
- Giardino pubblico
- Infopoint turistico
- Spazi per residenze artistiche e laboratori
- Accesso al Frantoio Ipogeo
Beni di maggior rilevanza
- Frantoio Ipogeo del XVIII secolo
- Collezione permanente “Oggetti della Memoria” a cura di Ugo La Pietra
- Mostra “Stone Stories” dedicata alla pietra leccese nell’architettura e nel design
- Biblioteca “Antonio L. Verri” con Fondo Verri, contenente manoscritti e opere donate dal poeta
Biblioteca “Antonio L. Verri”
Lunedì: 8.00 - 13.00 || 15.00 - 18.00
Martedì: 10.00 - 13.00 || 15.30 - 18.30
Mercoledì: 10.00 - 13.00 || 15.30 - 18.30
Giovedì:10.00 - 13.00 || 15.30 - 18.30
Venerdì: 10.00 - 13.00 || 15.30 - 18.30
Sabato: 10.00 - 13.00
Info: 327 8773894

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